Varese 2008: trionfo azzurro

30 09 2008


Ti aspetti Bettini, ti sorprende Ballan. E’ lui il nuovo campione del mondo, il trionfatore di Varese 2008. Un ulteriore scatto, dopo quelli precedenti, a meno di tre km dal traguardo, deciso e potente, per togliersi di ruota gli avversari e accendere il pubblico. A sostenerlo tutto il Mapei Cycling Stadium, che l’ha trascinato verso la gloria. C’è anche questo nella vittoria di Ballan: “Il pubblico di Varese è stato fantastico: non potrò mai dimenticare le sensazioni che ho provato negli ultimi chilometri. Ero stanco, ma il tifo mi ha spinto sino all’arrivo”.
Applausi alla nuova maglia iridata e standing ovation al c.t., Franco Ballerini, che festeggia un altro record: il terzo mondiale consecutivo. Come a Stoccarda a vincere è stata di nuovo la squadra, che anche a Varese ha condotto una gara perfetta, piazzando tre uomini nelle prime quattro posizioni: sul podio oltre a Ballan c’è Cunego (secondo), quarto posto invece per l’eterno Rebellin. Con la maglia iridata addosso il nuovo campione del mondo pronuncia parole al miele per i compagni: “Questa è davvero una Squadra. E’ come se vivessimo insieme tutto l’anno”. Poi, ecco un messaggio a tutto il mondo del ciclismo: “Speriamo che la piaga del doping ci lasci tranquilli: ora godiamoci questo trionfo italiano”. Il pensiero va inevitabilmente anche al capitano, Paolo Bettini, che nell’ultima corsa della carriera avrebbe voluto festeggiare l’impresa, mai riuscita a nessuno, di vincere tre mondiali consecutivi: “Questa era la sua corsa, ma quando si è accorto di non avere spazio, l’ha lasciato agli altri”. Il Grillo abbandona il ciclismo tagliando comunque il traguardo a braccia alzate, perché con questa Nazionale non vince soltanto chi arriva primo.

scritto da ale





Vuelta – Contador prenota la Vuelta

22 09 2008

Lo spagnolo resta in maglia oro dopo la cronometro vinta da Leipheimer

CYCLING 2008 Vuelta a Espana Alberto Contador - 0

17 i km di sviluppo della cronoscalato di Alto de Navaccerada, ultimo atto che conta della Vuelta 2008. Dopo 9 km i primi due della classifica, rispettivamente Alberto Contador hanno i primi 2 migliori intertempi, nettamente i migliori. Lo statunitense è il più rapido, passa in 10″32, con 11 di margine su Contador, al quale dovrebbe recuperare, nei restanti 8 km di cronoscalata, ancora 67 secondi, per scalzarlo dal trono e sfilargli, in extremis, la vittoria finale nella Vuelta Espana 2008.

Leipheimer mantiene 11 secondini di margine su Contador anche al rilevamento del km 12. Lo statunitense, autore di una strepitosa performance, conferma di essere un cronoman con la c maiuscola, deve dunque accontentarsi di vincere la tappa, nettamente. E’ il suo secondo acuto in questa Vuelta, dove aveva fatto sua anche la cronometro di Ciudad Real. Ma non gli basta il titolo di miglior uomo Tic Tac della ronda spagnola, né i 36 secondi di vantaggio rifilati al secondo di giornata, proprio Contador (che supera per questione di decimi Alejandro Valverde)

L’Alberto di Madrid ne ha ancora 41 di vantaggio in classifica, ancora la tappa di Madrid per Contador, che al suo termine potrà cominciare a festeggiare.

Per aver vinto, anzi dominato, una Vuelta Espana della quale era il grande favorito della vigilia. Che aggiunge nella sua cassaforte sportiva al Giro d’Italia e al Tour de France. E’ un fenomeno da Grandi Giri, anche se ha solo 26 anni, Alberto Contador. Il podio finale della Vuelta 2008, nei suoi due terzi più prestigiosi targato Astana, sarà completato infine dall’ultimo vincitore del Tour, Carlos Sastre.

mirko cavalli/aleemirko





Armstrong al Tour 2009? Sì, se rispetta l’antidoping

11 09 2008

Via libera del direttore del Tour de France, Prudhomme, per il ritorno del corridore statunitense: “L’importante è che lui e la sua squadra rispettino le regole in materia di doping che negli ultimi anni sono cambiate e diventate più severe”. Contador: “L’ho sempre ammirato, mi piacerebbe molto averlo accanto”. Bruyneel: “Torna perché ama questo sport”

Lance Armstrong, 37 anni, pronto a rientrare al Tour, che ha già vinto 7 volte. Reuters

Lance Armstrong, 37 anni, pronto a rientrare al Tour, che ha già vinto 7 volte. Reuters
PARIGI (Fra), 10 settembre 2008 - Lance Armstrong ha ottenuto il benestare a partecipare alla prossima edizione del Tour de France se accetterà di sottoporsi a tutti i controlli antidoping. Questo è il succo delle dichiarazioni di Christian Prudhomme, direttore della corsa a tappe francese, pronunciate dopo l’annuncio ufficiale del ciclista americano, intenzionato a tornare per vincere il suo ottavo Tour (dopo tre anni di assenza dalle gare).
ANTIDOPING - Così Prudhomme: “L’importante è che lui e la sua squadra rispettino le regole in materia di doping che negli ultimi anni sono cambiate e diventate più severe”. Il direttore della corsa ha sottolineato che la sua preoccupazione è dovuta ai “sospetti che hanno accompagnato la sua vittoria al Tour nel 1999″.
SENSAZIONI - Prudhomme ha anche spiegato come considera il ritorno alle gare di Armstrong, vincitore di ben 22 tappe nel corso dei 7 Tour conquistati: “Considero questo ritorno una sfida: sono pochi gli sportivi che sono tornati e riusciti a far bene, penso ad esempio a Michael Jordan. Tornare dopo tre anni è una grande sfida considerando anche che ha 37 anni. Certo non sempre l’età conta come nel caso di Raymond Poulidor che è arrivato secondo al Tour nel 1974 a 38 anni e terzo due anni dopo a 40 anni. In ogni caso siamo soltanto a metà settembre e ne dovrà passare di acqua sotto i ponti prima della partenza della prossima edizione del Tour”.
ASTANA - Johan Bruyneel, ex direttore sportivo di Armstrong e attualmente boss dell’Astana, è pronto a riabbracciare l’americano. “Lance è eccezionale – racconta il belga -. Non dimentichiamo che lo spagnolo Llaners alle Olimpiadi ha vinto due medaglie (un oro e un argento in pista, ndr) all’età di 39 anni. Quindi, più che di età, vincere sarà una questione di testa”. Sulle motivazioni dell’ex re del Tour Bruyneel non ha dubbi: “Torna perché ama il ciclismo, e perché vuole usare il suo ritorno come parte della sua campagna mondiale contro il cancro”. Il team manager dell’Astana dovrebbe accogliere Armstrong nella sua squadra, anche se l’accordo ancora non è ufficiale: “Non riesco nemmeno a immaginare di vederlo con un’altra maglia. Non credo che ci saranno problemi con Contador: se conosco bene Lance, se non dovesse essere forte abbastanza sono certo che si metterà a disposizione di Alberto per aiutarlo. Naturalmente non sappiamo a che livello di forma si ripresenterà, ma sono molto impressionato dal suo approccio a tutta questa faccenda”.
CONTADOR - Arrivano anche le prime reazioni dei ciclisti. In primis ha parlato il vincitore del Giro d’Italia, e capitano dell’Astana, lo spagnolo Alberto Contador: “Apro le porte della squadra ad Armstrong, un corridore come lui troverebbe posto ovunque”. . Lo statunitense infatti non ha ancora indicato la squadra con cui riprenderá a correre, ma l’Astana sembra la favorita. “Armstrong tornerá ad un buon livello, altrimenti non avrebbe preso in considerazione quest’ipotesi”, ha aggiunto Contador, vincitore del Tour l’anno scorso. Per il corridore spagnolo nella squadra non ci sorgerebbero problemi di alcun tipo: “L’ho sempre ammirato, mi piacerebbe molto averlo accanto”.




5 tappa. Leipheimer re del tempo Strappa l’oro a Bennati

3 09 2008

L’americano dell’Astana primo nei 42,5 chilometri a cronometro attorno a Ciudad Real. Alle sue spalle il francese Chavanel e Manuel Quinziato, che precede Contador. Leipheimer toglie anche al velocista della Liquigas il simbolo del primato: in classifica ha 2″ di vantaggio sul francese Chavanel

Levi Leiphemer ha centrato l'accoppiata tappa-maglia. Reuters

Levi Leiphemer ha centrato l’accoppiata tappa-maglia. Reuters
CIUDAD REAL (Spagna), 3 settembre 2008 – Levi Leipheimer: tappa e maglia. L’americano dell’Astana (la squadra era stata esclusa dal Tour per i casi di doping del 2007 per Vinokourov e Kashechkin) ha vinto la quinta tappa della Vuelta, a cronometro, 42,5 km con partenza e arrivo a Ciudad Real. Ha preceduto il campione francese a cronometro Sylvain Chavanel di 12″, l’altoatesino Manuel Quinziato di 33″, quindi due spagnoli, il vincitore del Giro 2008 Alberto Contador di 49″ e Alejandro Valverde di 59″.
CLASSIFICA – In classifica Leipheimer precede Chavanel di 2″, Valverde di 30″, il belga Tom Boonen (che si è impegnato a fondo in una specialità non adatta alle sue caratteristiche) di 32″, Contador di 47″. E’ precipitato l’altro grande protagonista spagnolo, Carlos Sastre, vincitore del Tour 2008, che adesso nella generale è a 1′27″ dall’americano. Fino al secondo rilevamento, in testa alla corsa c’era Quinziato. L’atleta della Liquigas, negli ultimi 14 km, ha ceduto e reso al vincitore addirittura 1′15″. Ma la sua ottima prestazione potrebbe proiettarlo in maglia azzurra ai Mondiali di Varese.




Anche Emanuele Sella positivo all’epo-cera

6 08 2008
Emanuele Sella inseguito dai tifosi

Emanuele Sella inseguito dai tifosi

Lo scandalo doping non sembra dare tregua ai ciclisti italiani. Dopo Riccardo Riccò anche lo scalatore Emanuele Sella è stato trovato positivo alla cera, l’epo di terza generazione.

Il ciclista italiano è stato sottoposto ad un controllo a sorpresa “fuori competizione” disposto dall’Uci (Unione ciclistica italiana). Il ciclista vicentino quando Riccò era stato trovato positivo alla stessa sostanza aveva commentato: “è una sconfitta per il nostro sport”.





Classica di San Sebastian 2008 a Valverde

4 08 2008

Clasica di S Sebastian

C’è ancora qualcuno convinto che Alejandro Valverde sia un corridore da grandi giri? Beh dopo l’ennesima affermazione in una classica come quella di San Sebastian queste convizioni dovrebbero scricchiolare… Alejandro vince con autorità la classica spagnola, ops basca, in volata davanti a Kolobnev, Davide Rebellin e Paolo Bettini





Tour de France – Steegmans sorride, Sastre incoronato

27 07 2008

Il velocista belga della Quick-Step si aggiudica lo sprint dei Campi Elisi davanti a Ciolek e Freire regalando il primo successo di tappa alla sua squadra. La festa, però, è tutta per il vincitore della classifica generale, lo spagnolo Sastre

CYCLING 2008 Tour de France Carlos Sastre - 0

La Quick-Step si salva proprio negli ultimi metri del 95° Tour de France cogliendo il suo primo successo parziale grazie allo sprint di Gert Steegmans sui Campi Elisi al termine di una grande azione di tutta la squadra che ha lanciato perfettamente il velocista belga sul rettilineo finale dei Campi Elisi.

Steegmans ha preceduto all’arrivo il tedesco Ciolek (Columbia) e Oscar Freire (Rabobank), il quale però si consola con la maglia verde del vincitore della classifica a punti.

Dei 143 km di quest’ultima tappa da Etampes a Parigi i primi 80 sono di ordinaria amministrazione, con i corridori che pedalano come turisti preparando il finale combattuto, mentre Carlos Sastre sorride alle telecamere con un calice di champagne in mano. E’ lui l’eroe di giornata dopo la difesa appassionata di ieri, è lui il simbolo del dominio spagnolo che è piombato sulla Grand Boucle nel post-Armstrong.

La festa gialla di Sastre si accompagna a quella della CSC che vince anche la classifica a squadre e poi quella dei giovani grazie a “mister futuro” Andy Schleck, mentre il volto nuovo di questo Tour è l’austriaco Berhard Kohl, terzo in classifica generale e re delle montagne.





Effetto Contador in Spagna

14 06 2008
la sua vittoria ha infiammato gli spagnoli. Ap
MADRID, 2 giugno 2008 – Lo chiamano impacto, si traduce effetto: ‘Effetto Contador’. La Spagna è tornata a innamorarsi del ciclismo grazie al Giro d’Italia. Era dalla doppietta di Miguel Indurain (‘92 e ‘93) che gli spagnoli non seguivano con tanto interesse la corsa rosa. Di più: nella terra della Vuelta, solo il Giro è riuscito nell’impresa di restituire al ciclismo la credibilità persa dopo lo scandalo dell’Operación Puerto.
INIZIO IN SORDINA - E dire che, nei primi giorni di corsa, in Spagna il Giro non se lo filava proprio nessuno. Del resto seguirlo non era impresa facile: diretta solo sul canale a pagamento Eurosport, radio che trasmettevano tutt’altro. Dagli atleti di casa non ci si aspettava granché: l’Astana di Contador era stata ammessa solo in extremis e lui catapultato a Palermo direttamente dalla villeggiatura a Cadice.
IL BOOM - Finché quando Contador ha conquistato la maglia rosa sulla Marmolada, tv e radio hanno deciso di fare marcia indietro. TVE, la prima televisione spagnola, ha trasmesso le ultime 5 tappe in diretta. Così come radio: SER, Onda Cero e COPE. I cronisti iberici sulle strade del Giro si sono moltiplicati: erano appena un paio nelle prime due settimane, addirittura una ventina nell’ultima. E l’audience li ha premiati: ieri 1,6 milioni di appassionati hanno seguito la diretta della cronometro, per un 11,7% di share. Un dato buono, se si pensa che le moto al Mugello (125, 250 e MotoGp) hanno ottenuto percentuali simili, mentre la sfida Nadal-Verdasco al Roland Garros si è fermata al di sotto del 10%. Altra percentuale interessante: il Tour 2007, con Contador in maglia gialla, sulla tv spagnola raramente superò il 10% di share. Insomma si può dire che il Giro di Contador abbia riconciliato gli spagnoli con il Giro.
AL BAR - Grande spazio anche sui giornali, che oggi presentano il trionfo del 25enne di Pinto come una vendetta. Contro i “ciechi direttori del Tour de France – spiega El Mundo - che insistono nel mantenere l’esclusione assurda e ingiusta dell’ultimo vincitore”. Com’era prevedibile, per Contador si sprecano nuovi soprannomi (“Il Capo”, “Alberto I d’Italia”, “Il Campionissimo”) e paragoni illustri (“Il nuovo Indurain”). Ma la cosa di cui la maglia rosa dovrebbe andare più orgogliosa è un’altra: per la prima volta da qualche anno, nei bar e nelle cafeterias di tutta la Spagna si è tornati a parlare, oltre che di calcio, di ciclismo. Senza più vergogna.
IN ITALIA -Anche da noi il Giro ha fatto registrare ottimi ascolti. Nell’ultima settimana lo share medio non è mai sceso al di sotto del 10%, con punte da Nazionale di calcio: il Giro all’arrivo ha incollato davanti allo schermo il 30% dei telespettatori all’Alpe di Pampeago, il 28% nella tappa della Marmolada, il 29% sulla Presolana e addirittura il 42% sul Mortirolo. Ieri in quasi 3 milioni (il 28,63% di share) hanno seguito la crono di Milano.

\'\'





Jan Ullrich prima della partenza

17 04 2008